CAMMINARE IN MONTAGNA D'ESTATE


La stagione estiva per alcuni è sinonimo di mare, per tanti altri invece significa montagna. Quando si parla di montagna è impossibile non pensare a lunghe passeggiate nei boschi o a sessioni di trekking nei sentieri.
Gli appassionati di tali attività si saranno sicuramente imbattuti, almeno una volta nella loro vita, in qualche problema legato al piede. Complice il caldo e il terreno non uniforme si può andare incontro a vesciche, distorsioni, alluce dolorante, piedi gonfi, ecc.
Pertanto, che si tratti di passeggiate domenicali o di escursioni continuative, prendersi cura dei propri piedi risulta indispensabile per vivere una giornata in totale benessere.

Nel caso specifico della montagna, i piedi hanno una funzione fondamentale per il sostegno del corpo lungo tratti di strada (a volte addirittura chilometri) percorsi con zaini e attrezzature talvolta pesanti che vanno a gravare sulla schiena ma anche sui piedi, spesso in situazioni molto precarie (sentieri in salita e in discesa, terreno fatto di pietre, rocce, ghiaia, erba, fango e così via).

Dunque i piedi, anche e soprattutto in montagna, d’estate sono sottoposti ad uno stress importante e per gran parte della giornata.


I 5 consigli che mi sento di dare agli amanti della montagna sono questi:

- Attenzione alle calzature e alle calze. La tipologia di scarpa da utilizzare in montagna non può essere sottovalutata!
Al di là di calzature specifiche per il trekking, una scarpa valida per la montagna può essere anche quella che avvolge bene il piede, che risulta traspirante ma soprattutto comoda.
Anche i lacci non devono essere trascurati: non troppo stretti in fase di salita per evitare che il piede si gonfi troppo e non troppo lenti in fase di discesa per evitare che il piede si muova troppo all’interno della scarpa. 
Lo stesso discorso vale per i calzini: sconsigliati quelli in cotone di uso giornaliero, meglio indossare quelli specifici realizzati con materiali appositi e, ancora meglio, dotati di rinforzi nelle zone della punta e del tallone. Le calze hanno l’importante funzione di mantenere il piede sempre asciutto, al fine di evitare slittamenti, vesciche o formazione di batteri. Risulta efficace, talvolta, anche utilizzarne un paio in più.


- Utilizzare racchette. Le racchette aiutano a distribuire il peso del corpo, andando ad alleggerire il carico sul piede e quindi sulle articolazioni in generale, ma sono fondamentali anche per la distribuzione del peso di eventuali zaini. Migliorano l’equilibrio e la stabilità, offrendo una maggiore sicurezza nella camminata, fattore importante soprattutto per chi ha cominciato la pratica da poco.


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Controllo dell’appoggio attraverso un esame baropodometrico. Questo esame risulta fondamentale soprattutto per gli appassionati del trekking. Sulla base di esso è possibile realizzare un plantare che assicuri il massimo comfort per il piede, permettendo un corretto appoggio dell’arto e, quindi, una maggiore sicurezza e un totale controllo durante la camminata.

- Controllo dello stato e della salute del piede. Tante problematiche possono essere silenti e magari proprio dopo una sola camminata o lunghe sessioni vengono fuori: talloniti, infiammazione della parte posteriore del piede, metatarsalgie, infiammazioni delle ossa metatarsali, borsite, infiammazione dell’area tra il tallone e il tendine di Achille, arrossamenti sull’alluce e così via. Prevenire attraverso un controllo è il consiglio che mi sento di dare sempre ad amici e pazienti.

- Immergere i piedi in acqua fredda. Farlo a fine giornata e anche durante la camminata stessa magari dentro ruscelli, torrenti, è importantissimo. L’acqua fredda ha un’azione di vasocostrizione dei vasi sanguigni e ciò, oltre ad avere un effetto refrigerante per i muscoli e le articolazioni, nell’immediato diminuisce gonfiori o la possibile insorgenza di stati infiammatori. Alla fine dell’immersione asciugare i piedi e massaggiare con una crema idratante o all’arnica è il vero toccasana, da fare a metà del percorso o a fine giornata.


Che sia per passatempo, per passione o per sport, seguire questi piccoli accorgimenti è fondamentale per quanti quest’estate sceglieranno la montagna.
Mettere in atto questi consigli significa evitare di dover interrompere la passeggiata per una fastidiosa vescica oppure, addirittura, dover ricorrere alle cure mediche a causa di un’infiammazione.

La prevenzione rimarrà sempre la massima espressione di attenzione che possiamo dedicare al nostro corpo e ai nostri piedi.
Buona passeggiata!


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